Aiello a Sanremo con la canzone “Ora”: Il testo della canzone autobiografica

Il cantante di Cosenza spiega quanto sia profonda e autobiografica la canzone che porterà sul palco del Festival di Sanremo. Ecco il testo del brano e alcune importanti dichiarazioni.

Aiello a Sanremo con la canzone “Ora” si conferma uno dei cantanti che nel corso di questi ultimi anni ha sorpreso il pubblico del panorama musicale. Una voce particolare che lo caratterizza in tutte le sue sfaccettature e che quest’anno potremo ascoltare anche sul palco dell’Ariston.

Il cantante intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni ha spiegato a grandi linee la sua vita ma soprattutto la sua grande passione per la musica. Lo stesso Aiello ha così raccontato anche l’importante di cantare sul palco del Festival di Sanremo.

Aiello non si sente un Vip e confessa: “Sono qui perché tanta gente si è affezionata a me in poco tempo. E tutto ciò che ho ottenuto me lo sono sudato”. Il cantante si lascia andare anche nei confronti della canzone che porterà sul grandissimo palco e che tutti potremo sentire a breve, dal titoloOra”.

La canzone in questione infatti, è una vera e propria confessione autobiografica: “Di solito nelle canzoni di racconta il male che ci hanno fatto gli altri, stavolta sono io ad ammettere una colpa. Voglio dire che mi sono comportato male per disintossicarmi […] Sono scappato, ma poi ho dovuto fare i conti con i rimpianti e i rimorsi”.

Aiello a Sanremo con la canzone “Ora”: Il testo della canzone autobiografica

Aiello a Sanremo con la canzone “Ora”

Ora ora ora ora
Mi parli come allora
Quando ancora non mi conoscevi
Pensavi le cose peggiori
Quella notte io e te
Sesso ibuprofene
Tredici ore in un letto
A festeggiare il mio santo
In giorno dopo su un treno che mi portava a casa

Nessuno mi aveva detto “devi tornare a scuola”
Mi sono perso nel silenzio delle paure
L’atteggiamento di uno stronzo, invece era terrore

Non riuscivo a dirti che mi ricordavi di lei
Mi ricordavi di lui, ero fuori da poco
Ora ora ora ora
Te la ricordi ancora
Quella notte io e te
Sesso ibuprofene
Avevo il cuore malato
Ma tu non lo vedevi
Mi tenevo le pezze gelide dietro al petto
Ci tenevo a mostrarmi come un drago nel letto
Mi sono perso nel silenzio delle mie paure
L’atteggiamento di uno stronzo, invece era terrore

Non riuscivo a dirti che mi ricordavi di lei
Mi ricordavi di lui ero fuori da poco
Mi sono perso nella notte, non mi hai mai abbracciato

E mi vergogno a dirlo di solito sputo fuoco
Non riuscivo a dirti di solito sputo fuoco
Non riuscivo a dirti che mi ricordavi lei
Mi ricordavi di lui, ero fuori da poco
Ho visto foto di te
Il tuo compagno, una bambina
Poi quella casa l’hai finita
Dovevi portarci me
Dovevi portarci me
Sesso ibuprofene
Mi sono perso nel silenzio delle mie paure
L’atteggiamento di uno stronzo, invece era terrore

Non riuscivo a dirti che mi ricordavi di lei
Mi ricordavi di lui ero fuori da poco
Mi sono perso nella notte, non mi hai mai abbracciato

E mi vergono a dirlo di solito sputo fuoco
Non riuscivo a dirti che mi ricordavi lei
Mi ricordavi lui, ero fuori da poco

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