Chi ha inventato il burro chiarificato? Cos’è e come farlo in casa

Quella del burro chiarificato è una ricetta davvero antica. Ecco la storia di un elemento importante della nostra cucina.

Il burro chiarificato è un grasso animale indispensabile per alcune ricette tradizionali della cucina italiana. Per fare una cotoletta alla milanese perfetta, ad esempio, occorre friggerla proprio nel burro chiarificato. Ma chi ha inventato il burro chiarificato?

Si tratta di una ricetta davvero antica e dalla storia sorprendente. Per scoprire chi ha inventato il burro chiarificato, infatti, bisogna risalire parecchio indietro nel tempo. Gli Arii, stabilitisi in India nel secondo millennio a.C. svilupparono la tecnica del burro chiarificato, a lunga conservazione, ottenuto con una cottura a bagnomaria, in modo tale da eliminare la maggior parte dell’acqua e della caseina.

Ancora oggi, il burro chiarificato è semplice da ottenere anche in casa. Si tratta di rimuovere dal burro fresco l’acqua e le proteine del latte, legate alle caseine, lasciando solo la parte grassa.

Chi ha inventato il burro chiarificato? Una storia antica

Ciò si ottiene, semplicemente, attraverso un procedimento di cottura a bagnomaria del burro. Una volta sciolto tutto il burro, si possono facilmente separare acqua e caseina, dalla parte più grassa, lasciando solo quest’ultima che si solidifica a temperatura ambiente.

In questo modo si ottiene il burro chiarificato che è più utilizzato in cucina, rispetto al burro fresco, poiché ha un punto di fumo più elevato. Col burro chiarificato la frittura è molto più semplice e asciutta, perché non brucia come il burro fresco.

Spesso, in cucina, il burro chiarificato è usato insieme all’olio di oliva per fritture perfette. Ma è indispensabile anche per la preparazione di salse, come la salsa olandese o la salsa bernese.

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