Cuore simbolo di San Valentino: il significato profondo e la sua storia

Come mai il cuore è da sempre il simbolo dell'amore e della festa di San Valentino? Scopriamo il suo vero significato e la sua storia.

La festa di San Valentino si avvicina e, da sempre, il cuore è il simbolo dell’amore per eccellenza. Ma perché il cuore simboleggia questo sentimento così importante? E’ forse dal cuore che nasce l’amore? O tutto è frutto di un “equivoco” millenario?

A dare una risposa a tutte queste domande ci ha pensato il filosofo Umberto Galimberti su Ansa. Il cuore è il simbolo dell’amore e della festa di San Valentino, ma, in realtà, l’organo principale che interessa l’amore e l’innamoramento è il cervello.

“La connessione dell’innamoramento con il cuore arriva dai tempi antichi in cui non si conosceva nulla del nostro cervello, organo che in effetti anche noi abbiamo cominciato a scoprire più tardi con la nascita della neurologia”.

“Da dove nasce l’errore? La prima sensazione che percepiamo quando ci si innamora è la palpitazione, ovvero la tachicardia. (…) Queste palpitazioni del battito, naturalmente, vengono avvertite da tutti coloro che sono ancora capaci di avere un cuore e non dagli altri”.

Perché il cuore è il simbolo di San Valentino?

“Seppure l’amore non nasca dal cuore ma a tutti gli effetti dal cervello, gli innamorati avvertono la tachicardia e tale reazione ha fatto credere nei secoli che l’amore risiedesse nel cuore”.

“Si tratta invece del sintomo più tangibile, sentiamo ‘il cuore che batte in petto’ e l’innamoramento è quindi una tachicardia che nell’amore però non identifica una malattia come invece accade in medicina”.

Cuore – Amore: la Storia – Guarda che Notizia

Come affermato da Umberto Galimberti, è ormai acclarato che l’amore nasca dal cervello. Tuttavia, si rimane ancorati al simbolo romantico che collega cuore e amore come inscindibili l’uno dall’altro.

“Gli studi neurologici appassionano gli scienziati, ma non la gente comune e, anche se ci si informa sui meccanismi della neurobiologia, non ci commuove affatto studiare il cervello, ci commuove invece l’amore e quindi rimaniamo ancorati alla vecchia, archetipica, immagine-simbolo del cuore”.

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