Fermata baby gang nel Catanese: L’accusa di sequestro di persona, estorsione e rapina

L’ennesima baby gang è stata fermata nel Catanese con l’accusa di sequestro di persona, estorsione e rapina ai danni di diverse persone.

Fermata baby gang nel Catanese formata da circa sei ragazzi minorenni che, sono stati indagati per aver sequestrato una persona, per rapina ed estorsione aggravata. La banda è stata così fermata e si è scoperto che tutti i giovani ragazzi sono imparentati con gli esponenti della criminalità di Riporto, in provincia di Catania.

A portare a termine l’indagine iniziata la scorsa estate, è stata la procura della Repubblica insieme a quella dei minori di Catania aiutata anche dai Carabinieri della compagnia di Giarre. Essi infatti, hanno ottenuto un’ordinanza cautelare da parte del gip di Catania.

Ben cinque ragazzi che facevano parte della baby gang sono stati disposti all’interno di alcune comunità, quattro minorenni e un diciottenne che, all’epoca dei fatti era anch’egli minore.

Proprio per quest’ultimo infatti, è stato disposto l’obbligo di presentarsi in caserma due volte al giorno e di star lontano almeno 500 metri di distanza dalla vittima.

A un altro ragazzo invece, è stata notificata la fine dell’indagine e l’elezione di domicilio. Le accuse contro la giovane baby gang sono così di sequestro di persona, rapina aggravata ma soprattutto estorsione.

Fermata baby gang nel Catanese: L’accusa di sequestro di persona, estorsione e rapina

Una delle vittime “più importanti” è un gestore di un luna park che si trova a Riposto. Uno dei ragazzi della baby gang , durante la scorsa estate aveva avuto una dura discussione con l’uomo. Lo stesso ha così chiamato il restante gruppetto cercando di dargli una lezione.

Il gestore del luna park infatti, fu minacciato e costretto a seguirli in una località appartata. Il tutto per essere picchiato e obbligato a inginocchiarsi in segno di scuse. Sono molte altre le denunce arrivate ai Carabinieri nei confronti della baby gang che picchiava e utilizzava la violenza su tutte le sue vittime.

I quattro ragazzi minorenni e il ragazzo che ha compiuto ormai diciotto anni, sono stati affidati a delle comunità in diverse province della Sicilia. Nel dettaglio si trovano a: Siracusa, Ragusa, Messina, Caltanissetta e Agrigento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *