Giordana Di Stefano, il grido di dolore della madre: “Le parole sono lame affilate come le 48 coltellate”

Dopo la messa in onda di Amore Criminale, si è tornati a parlare del caso di Giordana Di Stefano, la ventenne uccisa dal padre di sua figlia nel 2015. La madre della giovane vittima, Vera Squatrito, ha lanciato un vero e proprio grido di dolore per i commenti ricevuti sui social circa la storia di sua figlia. Ecco le sue parole.

Lo scorso giovedì, ad Amore Criminale, Veronica Pivetti ha raccontato la storia della giovane Giordana Di Stefano. Si tratta della ventenne uccisa con quarantotto coltellate nel 2015 da Luca Priolo, padre della sua bambina. L’assassino è stato condannato in via definitiva a trent’anni di carcere. Ma la storia di Giordana Di Stefano fa ancora parlare, soprattutto sui social. Motivo per cui la madre di Giordana Di Stefano, Vera Squatrito, ha lanciato nuovamente il suo grido di dolore.

“Ho letto tanti commenti da donne che recitavano così: ‘Ma non si può restare incinte a 15 anni? La madre dov’era? Il padre ? Gli avrei tagliato le gambe al primo ingresso! Non hanno fatto abbastanza per lei! Il cugino l’ha lasciata sola io non l’avrei fatto!’ (…) Mi sono resa conto che, nonostante il tempo che passa, la cultura non cambia, si giudica e si colpevolizza con facilità ciò che accade agli altri e non a te. Le parole sono lame affilate come le 48 coltellate“.
“Ho sempre raccontato, senza vergogna e a testa alta, la nostra orribile storia per far toccare con mano cosa accade, il calvario che vive una donna, quanto dolore e sensi di colpa vive chi resta e i bambini orfani invisibili senza alcun sostegno e gridare alle istituzioni che non siamo un numero. Siamo esseri umani e pretendiamo il RISPETTO. Spero che la morte di mia figlia serva a fare comprendere alle donne che i primi segnali non vanno sottovalutati e soprattutto, mai giustificare le violenze con scuse che autorizzano il maltrattante a distruggere e umiliare il nostro essere Donna”.

La storia di Giordana Di Stefano e il grido di dolore della madre

Giordana Di Stefano il grido di dolore
La storia di Giordana Di Stefano, raccontata nuovamente ad Amore Criminale, ha dato vita a molti commenti sui social, facendo si che la madre della ragazza, Vera Squatrito, lanciasse un nuovo grido di dolore per la morte della figlia. Nonostante la giustizia abbia fatto il suo corso e l’assassino, Luca Priolo, sia stato condannato in via definitiva a trent’anni di carcere, la madre di Giordana si è lamentata dei facili giudizi dati sui social sulla storia di sua figlia.
Giordana era rimasta incinta a soli quindici anni e aveva deciso di tenere la sua bambina, nonostante il fidanzato fosse contrario. Ciò ha messo la giovane al centro dei giudizi di buona parte degli abitanti del suo paese. E i commenti letti dalla madre sui social, in seguito alla messa in onda di Amore Criminale, hanno fatto provare di nuovo a sua madre il dolore per quelle facili accuse, oltre a rinnovare quello per la perdita di Giordana.
Ciò che Vera Squatrito si augura è che la storia di sua figlia Giordana possa aiutare altre donne a liberarsi dal giogo della violenza dei loro compagni. Ma anche che qualcosa cambi per i figli delle donne vittime di femminicidio, spesso completamente “invisibili” all’opinione pubblica.

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