Giovanni Conversano, racconta il suo terrore: “Mia figlia e Giada potevano morire”

L’ex tronista di Uomini e Donne racconta al settimanale Nuovo la sua grande paura avuta durante la gravidanza della sua seconda figlia. Un racconto inaspettato che ha visto un lato sensibile di Giovanni Conversano nei confronti della sua famiglia.

Giovanni Conversano racconta il suo terrore più grande che vedeva protagonista la sua famiglia, in particolare la sua compagna Giada Pezzaioli e l’ultima arrivata in famiglia Ambra. L’imprenditore ha così spiegato quanto abbia temuto per la gravidanza ma in particolar modo per il parto che ha visto la nascita della piccola Ambra.

Per Giovanni e la sua compagna infatti, non è stata una gravidanza facile da portare avanti e da gestire sia a causa della pandemia che ha cambiato la vita di tutti ma anche alle complicanze di Giada. Il loro primogenito Enea è nato infatti da un parto cesareo ma la giovane Giada aveva deciso che, la seconda figlia avrebbe dovuto venire alla luce con il parto naturale.

La sua scelta nonostante la grande felicità, era stata fin da subito sconsigliata dal ginecologo ma la stessa compagna di Giovanni ha voluto portare avanti la sua scelta. Una scelta che ha spaventato Giovanni Conversano che si è lasciato andare a una lunga confessione al settimanale Nuovo.

Giovanni Conversano, racconta il suo terrore: “Mia figlia e Giada potevano morire”

L’ultima arrivata in casa Conversano sta bene nonostante la gravidanza sia stata vissuta dallo stesso imprenditore con ansia e preoccupazione.

Giovanni Conversano ha così spiegato al settimanale Nuovo: “Giada si è ostinata a fare il parto naturale nonostante Enea fosse nato con il taglio cesareo. Per questo motivo il ginecologo ce l’aveva sconsigliato. Ed è stato il mio pensiero continuo per mesi, finché lei non ha partorito”.

“Giada ha firmato il consenso informato, per cui c’era il rischio che lei e la bambina potessero morire. Insomma, anche se Giada era sotto controllo, c’era un’alta probabilità che questo potesse accadere, dato che nel parto precedente aveva fatto il cesareo”, ha continuato.

 

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L’imprenditore ex tronista di Uomini e Donne ha infine spiegato che: “Ho cercato di convincerla a evitare ma lei sentiva forte il desiderio di provare l’esperienza del parto naturale. In più, a causa del cesareo, tre anni fa le avevano dato quaranta punti di sutura e sei mesi di degenza. Una sofferenza”.

Giovanni ha anche assistito al parto di Ambra, nonostante abbia deciso di rimanere alle spalle della sua compagna. Ora che la loro seconda figlia è nata, la grandissima paura e ansia è completamente sparita lasciando spazio all’amore.

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