Luisa Amatucci di Un Posto Al Sole si lascia andare in una lunga intervista all’interno del giornale dedicato proprio alla fiction. Tutti conosciamo Luisa che ormai da più di 24 anni veste i panni di Silvia Graziani, sposata con Michele Saviani.

La proprietaria di Caffè Vulcano infatti, è uno dei personaggi storici della serie ma anche protagonista di tantissime vicende difficili, tristi ma anche emozionanti. Nelle ultime settimane Un Posto Al Sole sta dedicando proprio a lei una fetta importante delle puntate.

La coppia all’interno della serie è stata infatti aggredita da due rom e per Silvia superare il dolore ma soprattutto trovare i colpevoli è diventata una vera e propria necessità. Un periodo difficile che mostra nuovi lati di Silvia ma anche fragilità importanti e in particolar modo tanta rabbia per l’accaduto.

L’attrice al giornale di Un Posto Al Sole si è lasciata andare in una lunga intervista, spiegando quanto la fiction abbia cambiato completamente la sua vita sia privata ma anche lavorativa. Quali sono state le sue affermazioni?

Luisa Amatucci di Un Posto Al Sole racconta: “Questa serie mi ha fatto crescere”

L’attrice si è lasciata andare rispondendo a delle domande che parlano della sua vita prima di entrare a far parte di Un Posto Al Sole: “Ho cominciato facendo teatro, direi che essenzialmente era verso questo ambito che mi sentivo proiettata. […] Poi nella vita accadono cose inaspettate, ed è vene farsi trovare pronti al cambiamento”.

Luisa Amatucci continua spiegando: “Recitare per me è davvero il mestiere più bello del mondo. Lavorare facendo arte e cultura. Le storie che sono raccontate nelle puntate di Un Posto Al Sole sono sempre e comunque attinenti al social. […] Credo che Un Posto Al Sole abbia ereditato dalla vecchia televisione di Stato il testimone morale de fare spettacolo ma anche cultura. Il livello qualitativo di quanto proponiamo giornalmente è alto”.

Luisa Amatucci di Un Posto Al Sole

“Se ci ripenso mi dico che non è possibile: 24 anni di Un Posto al Sole! Ancora non ci credo, questa serie mi ha fatto davvero crescere. […] A teatro la creatività per un attore è quasi tutta concentrata in quel momento bellissimo che sono le prove. In una serie tv, invece, devi affidarti all’impronta, al momento, all’istinto, e ci metti molto di te”, così dichiara la Silvia Graziani di Un Posto Al Sole.

Infine l’attrice ha voluto spiegare quanto sia triste vedere un collega all’interno della serie tv andare via: “Salutare un compagno di scena dopo anni è sempre triste. […] C’è sempre comunque modo di sentirsi, di restare in contatto. Certo, dal punto di vista emotivo cambia un po’ se è il collega che sceglie di andarsene, magari per affrontare nuove sfide personali, o se invece l’uscita di scena p motivata da esigenze di copione”.