Molestata sul bus e pedinata, nessuno è intervenuto: Kimberly denuncia l’accaduto sui social

Benedetta Castellaro denuncia sui social e con una lunga lettera al sindaco del capoluogo le molestie che la sua amica Kimberly ha subito sul bus. La ragazza di 23 anni infatti ha chiesto aiuto a ben tre autisti fermi al capolinea ma senza ricevere aiuto.

Molestata sul bus e pedinata una ragazza genovese di soli 23 anni. A denunciare quello che è accaduto è stata una lunga lettera scritta sui social e invita al sindaco del capoluogo. La giovane Kimberly durante una classica e tranquilla passeggiata è stata molestata sessualmente all’interno di un autobus da parte di uno sconosciuto.

Lo stesso dopo essere sceso dal bus con lei, ha deciso di pedinarla anche in strada tra l’indifferenza dei passanti. La 23enne più volte però, aveva chiesto aiuto a ben tre autisti fermi al capolinea ma senza ottenere nulla.

A denunciare tutto quello che è accaduto è stata Benedetta Castellaro, descrivendo quello che è accaduto alla sua cara amica Kimberly. Le molestie ricevute, sono state denunciate con un lungo post sui social e poi con una lettera pubblica inviata direttamente ai giornali locali e al sindaco di Genova.

Molestata sul bus e pedinata, nessuno è intervenuto: Kimberly denuncia l’accaduto sui social

Stando a quanto riporta la ragazza, l’uomo all’interno del bus ha iniziato a toccarsi le parti intime. La stessa dopo essere scesa ha chiesto aiuto a ben tre autisti fermi al capolinea che però, avrebbero deciso di non intervenire.

Il molestatore l’avrebbe poi seguita in strada senza avere nessun problema fino al momento in cui, la ragazza è entrata all’interno della Caserma per denunciare quello che era accaduto. Benedetta, l’amica della vittima ha così deciso prima di raccontare i fatti sui social e poi di scrivere una lettera al sindaco di Genova.

Molestata sul bus

Il Governatore Toti ha dichiarato: “Le istituzioni ci sono e non si girano dall’altra parte. È questo che io e il sindaco Bucci vogliamo rispondere a Kimberly e a tutte le ragazze che hanno subito molestie sull’autobus o in qualsiasi altra circostanza, spesso nell’indifferenza generale”.

“Abbiamo letto con attenzione la lettera che ci è arrivata da Benedetta. Con la testimonianza della sua amica Kimberly e quella di altre giovani donne, che hanno avuto il coraggio di pubblicare la loro storia e di denunciarla”.

“E tutti, dai cittadini alle forze dell’ordine fino alle istituzioni, dobbiamo impegnarci in prima persona in questa battaglia perché l’indifferenza è l’alleata più pericolosa di odio, paura, violenza. Noi ci siamo!”

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