Pensionato perde la vita dopo un intervento: Operato al femore sbagliato, disposta l’autopsia

Un’operazione sbagliata sembra aver strappato la vita a un anziano di 89 anni che doveva operarsi al femore. Dopo l’intervento in un primo momento errato, il pensionato è morto per un arresto cardiocircolatorio.

Pensionato perde la vita dopo un intervento al femore sbagliato. L’89enne originario di Giuliana è così morto all’interno della casa di cura Latteri di via Filippo Cordona. I Carabinieri hanno così sequestrato le sue cartelle cliniche mentre il pm ha disposto l’autopsia per il corpo del pensionato.

Il tutto servirà infatti a capire se ci sia un vero e proprio nesso tra la sua morte e l’operazione sbagliata di cui è stato vittima. Stando a quanto riportato da PalermoToday infatti hanno spiegato che il paziente ha subito un operazione sbagliata e dopo essere uscito dalla sala operatoria, ha avuto un arresto cardiocircolatorio.

I famigliari dopo la morte inaspettata dell’anziano, si sono recati in caserma per sporgere denuncia a causa dell’errore chirurgico da parte del chirurgo. Il medico infatti, avrebbe sbagliato femore da operare e si pensa sia stato proprio questo a causare il decesso dell’89enne.

Pensionato perde la vita dopo un intervento: Operato al femore sbagliato, disposta l’autopsia

Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo si trovava all’interno della casa di cura per operarsi dopo una frattura al femore a causa di una caduta avvenuta domenica. Subito dopo l’incisione, durante l’operazione, tutta l’equipe si è accorta di aver sbagliato il lato su cui dovevano operare.

Una volta capito il grave errore, il medico avrebbe così ricucito il taglio spiegando cosa fosse realmente successo alla famiglia dell’anziano. Avvertiti i parenti dell’89enne, il dottore sarebbe così tornato operando questa volta sul lato giusto.

Pensionato perde la vita

Terminata l’operazione il paziente ha avuto un arresto cardiocircolatorio e non è servito a niente cercare di rianimarlo. I famigliari dopo aver scoperto la morte dell’anziano, hanno chiamato i Carabinieri e sporto denuncia in caserma.

La casa di cura Latteri ha poi scritto una nota che afferma: “La direzione sanitaria ed amministrativa esprimono sincero cordoglio per la morte del paziente e partecipazione piena del dolore dei familiari. La casa di cura, che giornalmente affronta casi di fratture di femore nell’anziano, ricorda che dai dati regionali e nazionali”.

“La mortalità oscilla tra il 10 ed il 15% dei soggetti anziani e tale dato cresce proporzionalmente all’età del paziente. Lo staff medico presente in sala operatoria, compresi due anestesisti rianimatori, ha messo in atto tutto il possibile per salvare la vita del paziente che, al temine dell’intervento, ha avuto un arresto cardiocircolatorio”.

“Si ritiene che il decesso sia purtroppo un evento imprevisto ed imprevedibile. Ci si affida, con la massima fiducia, alle verifiche che la magistratura riterrà di fare offrendo, sin d’adesso, la massima collaborazione” ha terminato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *